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Generatore di bene appariscente. Con la prima assoluzione
metamorfosale sciolgo l’amore mio, ed ecco l’amore di
Dio. Con Lui trovo i fratelli che fanno il piccolo: in comunione
da figli, con identità con Lui.
Il mio bene va ai piccoli, che sono tutti poveri. Va pure ai
poveri grandi, per farne dei piccoli. Ma eccoci all’inganno
del bene nella prima forma.



Agente Figliale e coagente cristiano sono pronti a compiere
la loro prima assoluzione; ne hanno il potere. Così, se la
danno. Attenti ad ogni sentire come ad ogni risentire di
amore di odio, sia istintivo che razionale, vi accorrono
prontamente. Bloccano la presa del piacevole e lo scarto
del nemico con un no decisivo; sciolgono la morte dell’amore,
ed eccone la vita agentata dallo Pneuma. È la
nostra prima assoluzione metamorfosale. Inizialmente la
sento nostra: sua e mia. Ma la sua è marcatamente spirituale,
la mia è marcatamente sensibile. Il sensibile piano
piano finisce per prevalere sullo spirituale; la sua parte
viene assorbita dalla mia e vi scompare fino a sentirla
esclusivamente mia.
Il bene che ne viene dalla nostra prima assoluzione viene
divorato da ambedue: Agente Paterno e coagente umano.
Io ne ho un grande piacere: il piacere del bene. Così, mi
vado inabissando in un inganno dal quale sarà difficile una
estrazione: l’inganno del bene.
Poiché è vero che la prima assoluzione va a finire così,
vediamo come le cose dovrebbero andare diversamente.
Con la libera morte attiva che ci diamo, si scioglie la
morte dell’amore e si da svolgimento alla vita dell’amore,
al bene. Il male si scioglie, e il bene si svolge. Sciolgo
l’amore per me dalla sua presa di cose e persone, e vado
svolgendo l’amore di Dio.
Non mi sarà difficile trovare qualcuno con Dio. Con Dio
quei fratelli che fanno comunione di vita con Lui. Con Dio
trovo tutti i miei fratelli impegnati a fare il piccolo. Col
Padre trovo tutti quelli che fanno il piccolo: sono i suoi
figli. Fra Lui e loro c’è una perfetta identità. Per questo
l’amore di Dio mi fa amare Dio e i fratelli che fanno il piccolo.
A loro va il bene che spunta dalla nostra prima assoluzione.
La fioritura delle opere di misericordia corporale
la vuole diretta ai piccoli.
Questa destinazione non è mia invenzione, ma una chiara
indicazione fatta dal Figlio Gesù: ‘Tutto ciò che avete
fatto a uno di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto
a me’. I piccoli sono tutti poveri; ma quanti poveri sono
piccoli? Dio si identifica perfettamente con i piccoli.
Fa comunione insolubile con loro. E come mai? Dio è il
piccolo tendenziale: in tensione. Se non lo fosse non
avrebbe dato svolgimento né alla storia angelica né a quella
umana. Due storie al servizio di Dio che è il piccolo tendenziale.
Così nella famiglia angelica può subire la morte
eterna dell’amore: ecco il farsi di Satana nella persona Lucifera (*).

(*) Si annuncia qui la femminilità della figura di Satana;
più avanti la si approfondirà.

Così nella totalità della famiglia umana il Padre subisce la
morte dell’amore per devozione al suo essere tendenzialmente
piccolo; coloro che lo seguono nel fare il piccolo,
lasciandosi odiare come Lui, per devozione a Lui, si fanno
figli suoi, e stabiliscono con Lui una comunione di vita
che li pone in identità con Lui.
Il Padre si compiace del Figlio suo, perché in mezzo agli
uomini fa il piccolo come non mai. Il cuore del Padre è
spalancato al Figlio perché, accanto a Lui, è il piccolo più
perfetto. Il Padre apre il suo cuore anche ai piccoli, e questa
è la sua passione, il suo piacere: ‘Non ai sapienti e agli
intelligenti, ma riveli le tue cose ai piccoli’.
L’amore che mi svolge dalla assoluzione della morte dell’amore
va ai fratelli: quelli che fanno il piccolo. Ma quanti
sono questi? Veramente, non ce ne sono molti. Pochi
sono i poveri piccoli; molti i poveri grandi. Il mio amore
va ai primi, e ancor più ai secondi (missione) per farne dei
piccoli. Qui scoppia l’inganno del bene nella sua prima
forma. Cristiano generatore di bene appariscente.

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